QUOTA, ECM E PROPOSTE CONCRETE

 

 

 

Carissimi Colleghi,

è naturale che nel periodo elettorale vengano fatte proposte più o meno condivisibili.

A volte però si sentono idee contraddittorie o controproducenti.

 

Per questo motivo abbiamo deciso di fare chiarezza, anche nell’ottica di un confronto tra colleghi che possa essere serio e realmente propositivo.

Due esempi di tematiche che spesso vengono discusse sono:

1) Quota annuale. Il Veneto è da anni al minimo consentito di quota annuale. Tale quota minima è stata definita dal Consiglio Nazionale con il fine di costruire un fondo a favore delle regioni più piccole che altrimenti non potrebbero erogare servizi rilevanti ai propri iscritti. Abbassare la quota d’iscrizione al di sotto della soglia minima stabilita a livello nazionale è giuridicamente impossibile per un Consiglio Regionale.  Ricordiamo che l’Ordine degli Psicologi del Veneto ha tenuto in questi anni la quota di iscrizione più bassa possibile, scelta non praticata da tutte le regioni (scelte legittime, anche se noi abbiamo agito diversamente). Sarebbe anche utile sottolineare che spesso le proposte di riduzione (fino al dimezzamento) della quota sono accompagnate da promesse di raddoppio dei servizi o apertura di sedi in ogni provincia, azione quest’ultima che per affitto e personale supererebbe da sola l’attuale bilancio dell’ente. Tornando a parlare di cose concrete e possibili, riteniamo che si debba mantenere la quota d'iscrizione sempre al minimo nazionale e così faremo se verremo eletti, esattamente come fatto in questi anni.

2) Formazione ECM. L'obbligo di ECM per tutti gli psicologi, anche liberi professionisti, è effetto della legge 3 (ex DdL. Lorenzin) che ci fa entrare a pieno titolo tra le professioni sanitarie. Parlare di tutela della professione e di promozione della psicologia nei contesti sanitari rifiutando però di entrare nel sistema di formazione continua ECM è una contraddizione. Essere professione sanitaria comporta sanzioni superiori per l'abuso, la vigilanza diretta del Ministero della Salute, posti da dirigenti nel Sistema Sanitario Nazionale, aumento di credibilità da parte delle professioni a noi contigue e della popolazione, agevolazioni fiscali e aumento concreto delle possibilità di lavoro. Parlando di cose nella disponibilità e nella competenza di chi si candida alla guida dell’Ordine degli Psicologi del Veneto, riteniamo che l'Ordine debba farsi carico di garantire il minimo degli ECM necessari per ciascuno psicologo. In questi anni abbiamo garantito una media di dieci eventi accreditati all’anno. Cercheremo di migliorare nella programmazione annuale, proporremo Winter e Summer School di più giorni per rispondere ai bisogni formativi in tempi ridotti favorendo momenti intensivi per i colleghi, potenzieremo gli strumenti di formazione a distanza accreditata.

Questi sono solo due esempi. Visita il sito www.psicologiperilveneto.it per conoscere il nostro programma, pensato da persone che hanno l'esperienza di essere stati Consiglieri dell'Ordine in questi ultimi 5 anni e possono garantire di avere la capacità di realizzare quanto propongono.

Sostienici completando il voto postale entro il 24 novembre o venendo al seggio in Via Daniele Manin 4 a Mestre (nella sede dell’Ordine) il 30 novembre, 1 e 2 dicembre.

Ti chiediamo di votare tutti i nove nomi della lista per consentire al gruppo di governare con la stessa unità che ci ha contraddistinto in questi 5 anni di consiliatura:

 

 

 

Dal Corso Laura

Barbano Gina

Bargnani Alessandro

Galbussera Marisa

Gamba Lisa

Mazzocco Giulio

Miotti Oscar

Muraro Pierino

Ruzza Diego

 

Per l’albo B: Curci Melania

 

 

Ti ringraziamo e ti auguriamo buon lavoro,

Psicologi per il Veneto